Paesi tuoi

Paesi tuoi Prima prova narrativa di Pavese Paesi tuoi venne pubblicato nel e suscit immediatamente scandali in chi osteggiava ed entusiasmi in chi sosteneva quel neorealismo di cui Pavese era considerato u

  • Title: Paesi tuoi
  • Author: Cesare Pavese
  • ISBN: 9788806399900
  • Page: 243
  • Format: Paperback
  • Prima prova narrativa di Pavese, Paesi tuoi venne pubblicato nel 1941 e suscit immediatamente scandali in chi osteggiava ed entusiasmi in chi sosteneva quel neorealismo di cui Pavese era considerato un campione E se oggi Paesi tuoi viene ritenuto soprattutto il primo libro che sviluppa temi squisitamente pavesiani la solitudine, il forte legame con le proprie radici, iPrima prova narrativa di Pavese, Paesi tuoi venne pubblicato nel 1941 e suscit immediatamente scandali in chi osteggiava ed entusiasmi in chi sosteneva quel neorealismo di cui Pavese era considerato un campione E se oggi Paesi tuoi viene ritenuto soprattutto il primo libro che sviluppa temi squisitamente pavesiani la solitudine, il forte legame con le proprie radici, il rapporto tra citt e campagna non si pu ignorare l influenza che esso ebbe su un intera generazione di scrittori, affascinati dalla sua carica innovativa, a partire da Italo Calvino che scrisse ci eravamo fatta una linea, ossia una specie di triangolo I Malavoglia, Conversazione in Sicilia, Paesi tuoi, da cui partire.

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      243 Cesare Pavese
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      Posted by:Cesare Pavese
      Published :2018-01-06T18:06:56+00:00

    One thought on “Paesi tuoi”

    1. Solitamente, quando un italiano va all’estero e indica la propria nazionalità, o viene deriso per la denigrante situazione politica, oppure viene additato come ‘pizza’. Insomma, siamo la patria del buon mangiare e del pessimo far politica, dei mafiosi e del Primo Ministro che va con le quindicenni.A me per una volta piacerebbe andare all’estero, e dire:‘Sì sono italiana. Italiana, come Dante, Calvino, Tasso e Cesare Pavese‘.Leggere queste 85 pagine di narrazione settant’anni dopo [...]

    2. Si vedeva da questo che qui era campagna: le due colline erano terra lavorata e basta, un sole d'inferno le scaldava; tutt'al contrario da quelle del Po che, anche nel forte dell'agosto, hanno qualcosa di fine, hanno l'aria più fresca e sembrano sempre coperte d'ombra, e fa piacere vederle anche soltanto in fondo a un corso. L'incipit del romanzo dà il la al mio commento: "Cominciò a lavorarmi sulla porta". Il narratore Berto si riferisce a Talino, il suo compagno di cella, con il quale si ap [...]

    3. Yorumu buraya girmeyi unutmuşum, bağışlayın.«Düdük çalsınlardı artık, haykırsınlardı, makineyi patlatsınlardı isterlerse, düşünüyordum, buğdayın üzerindeki, suratları kıpkırmızı iki adamı görerek, ateşten çok yakan tozun içindeki. Bu işleri yapmaktı başlarını döndüren, onları hayvana çeviren. Çalışmayan makinenin çevresinde, kollarında dağılmış demetlerle beklerken, Gisella’nın öldüğünü biliyor gibiydiler.»«Çünkü köylerde her şey [...]

    4. ''uykumda bir kuyuya düşüyordum, öylesine yorgundum, bir kuyuya düşüyordum ve kuyunun başında birçok insan beliriyordu; ben düşüyordum durmadan, bütün gece düşüyordum gibi geliyordu bana başımın döndüğünü duyumsuyor ve düşünüyordum: suya düştüğüm zaman kim bilir ne gürültü çıkarırım''senin köylerin, senin olsun cesare pavese, sevemedim kullandığın dili, sevemedim senitabı okurken sık sık aklıma şu arkadaş geldi:ne dediğimi anlamanız adına, [...]

    5. “Paesi Tuoi” © Cesare Pavese Pavese sa di campagna, sa di terra che ribolle dopo una pioggia estiva, sa di grano appena mietuto, sa di brezza d’agosto, sa di vita vera.E’ la storia dei miei nonni quella che ho letto, è la storia della gente di campagna cresciuta tra trattori, animali, casolari di pietra da condividere con intere generazioni. Erano i tempi in cui se volevi vedere il sorriso della tua innamorata dovevi aspettare la domenica dopo la messa, quella domenica che era una fest [...]

    6. Indipendentemente dalla qualità letteraria, questo libro mi è caro perché è il primo che ho letto in italiano. Infatti, è su questo libro che ho imparato l'italiano, notando ogni vocabolo sconosciuto su un quadernetto per poi cercarli nel dizionario uno ad uno, e poi rileggere il capitolo riconoscendo le parole. Così, posso dire che è stato Pavese a insegnarmi l'italiano.C'ero capitato per caso: volli imparare l'italiano di nascosto per fare una sorpresa alla mia ragazza, figlia di emigra [...]

    7. Yazar içinde bulunduğu o karamsar ruh halini oldukça iyi yansıtmış eserine. Betimlemelerin boğuculuğu, karakterlerin karanlık yönleri ve çevirinin zaman kavramında oluşturduğu kaos nedeniyle keyifle okuduğum bir kitap olamadı ne yazık ki.

    8. Pavese è Pavese, non c'è molto da dire.Sapete che rischiava di prendersi un misero tre questo libro? Ero a circa metà della storia e pensavo "no, perché, perché". Il bello è che non ero arrabbiata con Pavese, ma con me stessa perché non mi entusiasmavo per questa storiella di neanche cento pagine. Sarebbe stato il mio primo tre pavesiano, e un trauma non indifferente, visto che a Pavese non ho mai dato meno di quattro. Il Pavese autore mi è sempre piaciuto, il Pavese poeta è quello che [...]

    9. insan; güzelliği, samimiyeti yaşanılmış olanda buluyor. beyinde veya bedenle olduğu fark etmez ama yaşanılmıştan, içine girilmiş olandan doğuyor samimiyetğa uzun betimlemelerde değil, doğanın gerçekten içinde bulunmuş bir insanın tek bir sözcüğünde daha çok yer alıyor. hasat mevsimini anlatan bir betimleme insana neyin ne zaman nasıl yapıldığını öğretir. fakat pavese samanların sıcak sarı kokusunu duyuruyor. ortalığı kaplayan tozu, tekdüzeliğitekdüze [...]

    10. Bir Dostun Portresi isimli enfes önsöze sahip kitap. Şöyle diyor bu önsözde:"Dostumuzun, bu kendisine benzeyen şehirde, nereye gitsek, yaşadığını hissediyoruz; her köşede, her dönemeçte, uzun boyu, koyu renk paltosu, yakasının arkasına sakladığı yüzü, gözlerine indirdiği kasketiyle beliriverecekmiş gibi geliyor bize. İnatçı, yalnız, uzun adımlarıyla arşınlayıp dururdu şehri; en kıyıda köşede kalmış, en dumanlı kahvelere sığınır, paltosunu, kasketin [...]

    11. The prose style of this novel is stilted and flat. Maybe this is just a bad translation because the story itself is haunting.Two convicts are released from prison - one a town boy from Milan and one a peasant boy. They go to the peasnt's family home, where they are preparing for the harvest. The landscape shimmers with an oppressive heat and the town boy tries to make some sense of the brutal lives of the peasants. He becomes involved with one of the peasant boy's sisters, with tragic consequenc [...]

    12. "Paesi tuoi" mi ha strappato lacrime sofferte. Non un pianto violento, solo qualche lacrima, quasi con rabbia, mi ha bagnato gli occhi e poi il viso e le labbra. Dolore, dolore di fronte alla crudeltà della vita, alla bestia che può essere l'uomo. Mi ritrovo a pensare a quanto siamo vulnerabili, a quella continua lotta tra istinto e ragione che affligge l'uomo.Ma il mio cuore durante la lettura ha conservato il suo calore, perché Pavese è così, ti fa innamorare della vita, di quegli attimi [...]

    13. Archaic with biblical proportions. Words with the potential to become flesh. Why hasn't any Italian filmmaker done this one? It has the beauty that was shown in the movie 'Chaos and the deepness that was felt in the movie 'The tree of wooden clogs.

    14. È un libro più tragico di quanto mi aspettassi. Mi è piaciuto molto l’estremo realismo con cui Cesare Pavese racconta la realtà contadina dell’Italia della metà del secolo scorso, anche affrontando temi scomodi come la violenza intrafamiliare e l’incesto. Dal racconto traspare una riflessione, sociologicamente molto attenta e animata da spirito genuinamente progressista, sulla violenza incorporata nella società tradizionale e su come tale violenza si rifletta nella quotidianità dei [...]

    15. Prachtig in al zijn eenvoud en de kunst van het weglaten. Het nawoord zegt alles en zegt alles goed.

    16. Samengevat: he’s just a man. ´Wanneer vrouwen praten en lachen tegelijk is het zoals een man die je apart neemt om je raad te geven.’~ Cesare Pavese, p71, Jouw land

    17. Quando la notte è lunga, quano i problemi sembrano insormontabili, quando la nostra realtà ci sta stretta il mio consiglio spassionato è: Pavese.Appassionata amante dei romanzi che parlano della vita contadina, vedo in essi un mondo che mi appare così lontano seppur intimamente connesso con la mia persona.Cesare Pavese, cantore delle colline torinesi, è in Paesi Tuoi, alla sua prima prova narrativa: Berto e Talino, compagni di cella, si ritrovano, dimessi dalla prigione, a girovagare nella [...]

    18. Paesi tuoi è un libro dal sapore antico: ci riporta indietro in un tempo in cui campagna e città erano davvero i due mondi inconciliabili de Il topo di città e il topo di campagna di Esopo.Berto e Talino si sono incontrati in prigione: il primo è un torinese avvezzo alla vita cittadina, mentre il secondo è un contadino. Già nella descrizione del loro comportamento all'uscita dal carcere avvertiamo la dicotomia città/campagna. Talino è palesemente impacciato davanti alle dinamiche cittadi [...]

    19. Paesi tuoi, cavoli miei.È il secondo libro che leggo di Pavese. Dopo La luna e i falò, mi sono buttata a capofitto su questo libro ma devo dire che fra questi due libri, le differenze sono abissali.Pavese in Paesi tuoi è ancora un po' acerbo, la storia all'inizio è confusa e non si sa dove voglia andare a parare, il linguaggio è un po' spigoloso e il finale mi ha fatto capire che, di queste 92 pagine, io ho capito ben poco di tutta la storia del libro.Credo che, però, il titolo della recen [...]

    20. ''Uykumda bir kuyuya düşüyordum, öylesine yorgundum, bir kuyuya düşüyordum ve kuyunun başında Talino, Gisella, Pieretto birçok insan beliriyordu; ben düşüyordum durmadan, bütün gece düşüyordum gibi geliyordu bana. Bilmem ne gibi alçak olmuştum ve düşerken dipte dikine duran tırmıklar var mı diye elimi aşağı uzatıp yokluyordum. Sonunda kendini şişleteceksin diyordum düşümde, başımın döndüğünü duyumsuyor ve düşünüyordum: Suya düştüğüm zaman kim bi [...]

    21. Can Yayınları'ndan Egemen Berköz'ün çevirisini okudum, korkunçtu. Yazarın orjinal dili hakkında fikrim yok fakat bu derece kötü dille yazılmış bir ilk romanın devamı gelmezdi diye düşünüyorum; çevirmenden kaynaklı olmalı. Zaman kipleri sürekli olarak, gereksiz ve yersiz bir biçimde değiştiği için akıcı olmaktan alabildiğine uzak. Anlam karışıklığı içeren çok sayıda cümle var. Hikaye ilgi çekiciydi fakat dili yüzünden hiç keyif alamadım. İngilizce ç [...]

    22. فى لوحة غاية فى الرقة فى العذوبة فى الواقعية فى البساطة الشديدة المتناهية يرسم لنا تشيزارى بافيزى صورة مقارنة بين جو الريف وجو المدينة بصراعاتهما المتباينة، هى رواية عن الحب والموت يمكن تلدخيصهما هنا:قلت لها: بلادى هى دائما حيث توجد فتاة جميلة، اطمئنى. ورأيت كم هى مسرورةالأ [...]

    23. Il primo romanzo di Pavese trascina in luoghi di rarissima bellezza. Le colline intorno a Bra, due mammelle - scrive Pavese - vengono vissute in un'estate terribile e afosa, in cui l'incontro con il genere femminile si fa naturale come il nutrirsi e l'abbeverarsi. Le figure di Berto, Gisella e Talino si stagliano archetipe attraverso profumi di fieno, di mele e di sangue.

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